Mohamed avrebbe ucciso Samira per soldi: tracce di sangue in casa e in macchina, tabulati forse decisivi

Potrebbero arrivare nelle prossime ore prove più concrete per dimostrare la colpevolezza di Mohamed nella scomparsa e nell’omicidio di sua moglie. Parliamo della scomparsa di Samira El Attar, che manca da casa dal 21 ottobre 2019. Il marito di Samira al momento si trova in Spagna dove era scappato il primo gennaio lasciando la sua bambina di quattro anni, alla madre di Samira senza dire nulla, solo che usciva per qualche ora.

Gli inquirenti sembrano non avere dubbi: Samira voleva divorziare da Mohamed, nel mese di settembre avrebbe persino chiesto a delle amiche il numero di un avvocato per iniziare la procedura di separazione. E suo marito non poteva in nessun modo accettare tutto questo.

MOHAMED AVREBBE UCCISO SAMIRA PER SOLDI: LE ULTIME NOTIZIE

Le indagini sono sempre andate avanti e pare che gli investigatori in queste settimane abbiano raccolto molte prove che potrebbero dimostrarsi decisive. Ci sarebbero ad esempio delle tracce di sangue sia nel bagno di casa che nella macchina di Mohamed, tracce che proprio in queste ore stanno per essere analizzate. Sarebbero infatti state ritrovate delle tracce di sangue dietro un cestino in bagno, cestino che tra l’altro conteneva delle strisce di stoffa intrise di sangue. Si cercherà quindi di capire a chi appartenga quel sangue.

Inoltre sempre oggi saranno analizzati alla presenza dei legali di Mohamed anche gli oggetti che l’uomo dopo la scomparsa di sua moglie ha ritrovato. Ma non finisce qui. Nuovi indizi arrivano da queste indagini che sembrerebbero dimostrare la colpevolezza di Mohamed. L’uomo infatti non avrebbe raccontato neppure la verità sulla sera in cui Samira è scomparsa. Ha detto infatti che era andato con un parente a denunciare la scomparsa di sua moglie ma i tabulati dimostrerebbero che quella sera Mohamed si trovava nei pressi del canale vicino casa: cosa stava facendo, cercava Samira oppure ne stava occultando il cadavere?

Nel frattempo nella puntata di Storie Italiane si parla di quello che potrebbe essere il movente. Solo la gelosia?

Per gli investigatori alla base di questo gesto ci sarebbe anche un altro motivo, un movente di natura economica. Che cosa sarebbe dunque successo? La notte tra il 21 e il 22 ottobre, a notte fonda e sicuramente non per andare in caserma Mohamed avrebbe lasciato la sua casa.

Erano le 3.59 quando il Gps del suo cellulare ha iniziato a rilevare una passeggiata di 1,7 km in 38 minuti: l’applicazione Google installata sul cellulare ha registrato che Barbri è arrivato in via Gorzon Sinistro Inferiore, all’altezza del civico 34. E lì sarebbe rimasto fino alle 7 e un minuto del mattino. Si tratta del punto in cui i carabinieri e la protezione civile per giorni hanno cercato, senza successo, il corpo di Samira. Che cosa ha fatto per oltre tre ore Mohamed in quel posto?

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