5 regioni da mercoledì da zona gialla a zona arancione: lo anticipano i presidenti di regione

Questa mattina vi avevamo anticipato che nel corso della giornata ci sarebbe stata l’ufficialità del passaggio di alcune regioni dalla zona arancione o dalla zona gialla, alla zona rossa. Per il momento, arrivano delle indiscrezioni, che potrebbero diventare ufficiali visto che sono parole del presidente di una delle regioni interessate, che riguardano le regioni che stanno per passare dalla zona gialla alla zona arancione. A parlare pochi minuti fa è stato il presidente della regione Abruzzo che ha comunicato il passaggio della sua regione, dalla zona gialla alla zona arancione, dalla giornata dell’11 novembre 2020. Non solo, il presidente Marsilio, ha anche fatto i nomi delle altre regioni che passeranno in zona arancione insieme all’Abruzzo. Le regioni in questione, oltre alla sua, sono 4. In totale quindi sono 5 le regioni che passano dalla zona gialla a quella arancione, di cui al momento facevano parte solo la Sicilia e la Puglia.

5 REGIONI DA ZONA GIALLA A ZONA ARANCIONE: LA NOTIZIA DAI SOCIAL

Il ministro Speranza mi ha anticipato poco fa l’esito della riunione che ha stabilito il passaggio dell’Abruzzo, insieme ad altre quattro Regioni – Umbria, Basilicata, Liguria e Toscana – nella zona arancione. Gli effetti del provvedimento che il ministro si appresta a firmare in serata avranno decorrenza dalla giornata di mercoledì”. Lo ha dichiarato il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio. Il suo post è stato pubblicato sui social circa mezz’ora fa e nel giro di pochi minuti, come potrete immaginare, ha fatto il giro di tutte le testate on line ma non solo, visto che il presidente ha comunicato i nomi delle altre regioni che dovrebbero passare in zona arancione insieme all’Abruzzo.

A seguire anche le parole di Toti, governatore della regione Liguria: “La Liguria da mercoledì 11 novembre diventerà zona arancione per i prossimi 14 giorni. Me lo ha appena comunicato il ministro Speranza. Pur rimanendo perplesso sulla differenza di trattamento rispetto alla scorsa settimana, a fronte di numeri più o meno simili, ritengo sia doveroso non entrare in polemica con il Governo e prendere atto di questa decisione“. E ancora: “Indubbiamente i nostri ospedali sono sotto forte pressione – ha detto Toti – il mondo medico chiede interventi e in queste situazioni riteniamo che il criterio di prudenza debba sempre prevalere”.

Si attende quindi l’ufficialità e l’ordinanza del ministro Speranza.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.