Classifica Google 2020: i “cosa significa” più cercati in Italia

Anche in questo dicembre che sta per chiudere uno degli anni più complicati, difficili e tremendi che l’umanità potrà ricordare, Google stila le sue classifiche per darci una idea di quello che per gli italiani, ma anche per le popolazioni di tutto il mondo, è stato l’anno che sta per finire. Lo fa con le sue classifiche che ci permettono di capire cosa si è cercato sul motore di ricerca. Vi abbiamo parlato già delle 10 persone più cercate in Italia e anche delle 10 parole più cercate su Google nel 2020, adesso passiamo ai “cosa significa” più cercati dai naviganti.

Anche questa classifica è ovviamente influenzata dal covid 19 e da tutto quello che è successo a causa del maledetto coronavirus che ha cambiato per sempre le nostre vite. E al primo posto non poteva che esserci la parola “pandemia”. Abbiamo imparato quest’anno che cosa significa vedere il mondo intero piegato dallo stesso male, da un virus che non fa sconti. E abbiamo imparato a renderci conto di quanto una pandemia possa cambiare la vita di tutti, senza differenze.

Impossibile non notare il quarto posto occupato dalla parola congiunti. Forse prima del mese di maggio, quando il Governo ha stabilito le regole da rispettare e ha dato modo agli italiani di riabbracciare i propri congiunti, non ci eravamo mai chiesti il vero senso di questa parola. Lo abbiamo fatto per qualche mese, tanto è bastato a portare questa parola al quarto posto della classifica.

I 10 COSA SIGNIFICA PIU’ CERCATI IN ITALIA SU GOOGLE

1-Pandemia

2-MES

3-DPCM

4-Congiunti

5-Urbi et Orbi

6-Bonsai

7-Smart working

8-Lockdown

9-RSA

10-Black lives matter

Impossibile non notare il settimo posto occupato dalla parola smart working. Prima della pandemia chi lavorava da casa veniva quasi considerato uno sfaticato, uno che non lavorava davvero. Ma da marzo a oggi abbiamo imparato, con qualche decennio di ritardo rispetto al resto del mondo, cosa significhi il lavoro agile. Purtroppo in Italia abbiamo dato una accezione diversa al termine perchè il vero smart working dovrebbe permettere di lavorare senza orari, senza rispetto di alcune classiche regole del lavoro in ufficio, cosa che invece non si è fatta. Più che smart working si dovrebbe quindi parlare di tele lavoro.

Alzi la mano chi prima del mese di marzo 2020 aveva mai sentito la parola lockdown in Italia, forse una bassissima percentuale. E invece oggi usiamo questo termine, almeno un discorso si uno no.

Drammatico il nono posto per RSA, l’acronimo che indica le case di accoglienza/riposo per anziani ( residenze sanitarie assistenziali). Drammatico perchè il 2020 ci farà riflettere per sempre, sul numero delle vittime ma soprattutto sulle storie delle persone che c’erano nelle RSA impreparate a gestire una pandemia.

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