Marco Baldini shock: “Non ero un ludopatico ma per i debiti ho rischiato di morire”

Marco Baldini ribalta tutto il racconto della sua vita: nessun problema con il gioco d'azzardo, aveva debiti ma per altri motivi. Stavano per ucciderlo...
marco baldini

Non sono mai stato un vizioso, non sono mai stato un giocatore compulsivo, o comunque non sono nato così, ho dovuto dimostrare di esserlo per difendermi da cose molto più gravi” sono queste le parole di Marco Baldini, parole che lasciano tutti abbastanza basiti. Per anni ci ha raccontato in tv, sui giornali, in radio, dei suoi problemi con il gioco, dei debiti, di come la sua vita fosse cambiata. E poi, basta una sola intervista al Corriere della sera, per rimettere tutto in discussione. Marco Baldini ha spiegato che quella del gioco d’azzardo era solo una copertura. In questa storia quindi c’è solo una cosa vera: i problemi con i soldi, i debiti. Non fatti per il gioco ma per investimenti sbagliati e per l’incontro con persone malavitose. Eppure, quando era in tv a raccontare la sua storia, aveva sempre spiegato che in questa vicenda, non c’entravano uomini di malaffare o strozzini. Oggi cambia tutto.

Marco Baldini ribalta tutta la sua storia: mai stato un ludopatico

Nella sua intervista Marco Baldini racconta: “è successo tutto nel 1995, avevo 35-36 anni e ho convinto tutti che mi ero ridotto così a causa del gioco, ma è stata una copertura per non incorrere in guai peggiori, non sono cose che si possono ancora raccontare, tutto quello che mi è successo è colpa mia, è partito tutto da un errore…“.

Quando ha rischiato di morire

Sarebbe tutto legato all’acquisto di bene immobili e a delle operazioni andate male, perchè persone con cui stava collaborando, sono state arrestate. Baldini poi spiega: “In quel periodo stavo dando il 20 per cento al mese e avevo un miliardo di debiti e quel mese dovevo trovare 200 milioni che non avevo… “. Nella storia che ha sempre raccontato in tv c’era una sola cosa vera: i debiti. Ma a quanto pare, il come era arrivato a farli, non poteva dirlo.

Poi racconta: “ Un giorno un tabaccaio vicino a casa mia mi dice che ha 2 miliardi di marche da bollo rubate e che se riesco a piazzarle, mi becco il 30%. Ero dentro la malavita, così contatto la persona più importante, ma anche la più pericolosa di Milano e gli propongo l’affare, ma poi viene fuori che le marche da bollo sono false…”.

E qui arriva il momento in cui, Marco Baldini teme di essere ucciso: “Mi portano in un campo e mi dicono di scavare una buca, mi ci avrebbero buttato dentro, perché gli avevo mancato di rispetto, pensavano che li avessi fregati. All’improvviso, mentre ero lì che scavavo, ho avuto come una rivelazione, sono uscito dal corpo e mi sono visto dall’alto, ho sentito una calma improvvisa e naturale… Alla fine sono riuscito a convincerli che ero in buona fede e che ero stato truffato anche io…“.

Nella sua intervista Marco Baldini non spiega come mai, oggi si sente libero ed è libero di raccontare una storia che per anni, ha tenuto segreta. Una strana vicenda, davvero, visto che in passato in tv, di questa malattia del gioco, aveva parlato anche sua moglie.

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