Raffaella Fico torna a Storie Italiane, c’è chi condanna Balotelli per la sua reazione (Foto)

A Storie Italiane con Raffaella Fico e Maria Teresa Ruta continua la polemica sui cori razzisti contro Mario Balotelli e la sua reazione (foto)
fico e ruta

Una settimana dopo Raffaella Fico è di nuovo ospite a Storie Italiane decisa ad andare fino in fondo difendendo non solo Mario Balotelli ma anche la lotta contro i razzisti (foto). Tornano in campo i cori razzisti perché la polemica prosegue, perché le parole di Anna Falchi la scorsa settimana non sono andate giù e perché oggi in collegamento c’è anche Maria Teresa Ruta che ha altro da dire. Tutti d’accordo nel condannare il razzismo sotto ogni sua forma ma se per la Falchi non bisogna parlarne tanto, per la Ruta il calciatore avrebbe dovuto reagire in modo diverso, avrebbe dovuto calmare gli animi della tifoseria. Maria Teresa mostra la pagina intera di giornale che occupa la notizia di Balotelli, per lei è troppo, di razzismo si deve parlare sempre e non solo quando è legato a un campione. La Fico risponde che nelle ultime partite anche un altro calciatore ha reagito, in modo anche più forte del suo ex compagno, ha alzato il dito medio, ha lanciato una pallonata, poi si è sfogato piangendo.

PER MARIA TERESA RUTA SE SEI UN CAMPIONE DEVI DARE IL BUON ESEMPIO

Anche Zazzaroni è contro la Ruta, non si possono sempre gestire le reazioni: “Noi non possiamo sostituirci al percepito di questi ragazzi perché ognuno reagisce in un modo. Hanno un vissuto che li porta a reagire così. La storia che lui sia arrogante e antipatico, lo sono anche io ma a me non fanno quei cori”.

In collegamento anche Caterina Collovati, non ammette che non si debbano avere reazioni. Balotelli ha tutto il diritto di arrabbiarsi: “anzi se ne doveva andare, non può alzare le mani e dire offendetemi pure”. Tutti d’accordo sulla punizione da dare ai razzisti, tutti d’accordo nel dire che si tratta di persone ignoranti che sentendosi inferiori hanno la necessità di insultare gli altro. Tutti d’accordo che bisogna frenare tutto questo.

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