Il ritorno di C’è posta per te travolto dalle polemiche: troppo pubblico, poche mascherine

La prima puntata di C’è posta per te è stata accolta con grande affetto sui social dal pubblico che ama il programma di Maria de Filippi e che non vedeva l’ora di rivedere le storie della gente comune davanti alla busta. Ma bisogna dire che le polemiche, nel corso della serata, non sono mancate. Infatti, si è ben notato che alcune delle storie non erano state registrate in estate, quando in Italia c’erano meno restrizioni e non c’era neppure l’obbligo di portare la mascherina all’aperto. Era abbastanza evidente infatti che molte storie fossero state registrate in autunno/inverno, lo si capiva molto bene anche dal look del pubblico in studio e da quello dei protagonisti raggiunti dal postino. Questo ha innescato una serie di polemiche non di poco conto.

Una su tutte quella riguardante il pubblico. Ma non è una novità: è successo anche con il Maurizio Costanzo Show e con X-Factor. Molti telespettatori si sono chiesti, come sia possibile vedere tanta gente così vicina, senza la mascherina. Va bene il tampone fatto prima di entrare, va bene anche il plexiglass ma forse c’era troppa gente, fanno notare in tanti.

Tante le polemiche dopo la prima puntata di C’è posta per te: troppo pubblico in studio?

Non solo, ci sarebbero state tante anche piccole cose che proprio il pubblico non ha digerito. La consegna della posta ad esempio: vediamo il postino igienizzarsi le mani con il gel, dare una busta nella busta e poi però non ha la mascherina. E’ vero che mantiene le distanze, ma nessuno mai si sarebbe scandalizzato nel vederlo con la mascherina. Tutti cerchiamo da un programma normalità ed evasione, ma non ci avremmo fatto di certo caso a un postino con la mascherina, non ci avrebbe destabilizzato.

Va detto, che questa puntata di C’è posta per te, ha fatto notare, più che mai, come le storie siano state registrate in tanti momenti diversi. Il pubblico è cambiato, sia per numero che per volti. La disposizione era sempre diversa. Succedeva anche nelle altre occasioni ma nella prima puntata di C’è posta, si è notato ancora di più rispetto al solito. Nel finale, con la storia di Luca Argentero, il pubblico in studio era ancora di meno, rispetto alle prime storie.

Quello che però ci si chiede: va bene il tampone, va bene i controlli, ma non c’era un po’ troppa gente? E’ la domanda che si è fatta il pubblico e alla quale noi possiamo solo rispondere come fatto anche in passato. Se una rete ha i suoi protocolli e se vengono rispettate tutte le norme anti contagio, nulla si può dire. Se la Fascino, può spendere soldi per tamponi rapidi per così tante persone, se ha i modi di far rispettare le regole, allora è lecito che tutto questo possa succedere.

Era facile del resto immaginare che avremmo visto abbracci, baci e carezza davanti alle buste. Impossibile mantenere le distanze, ne sa qualcosa Sabrina Ferilli che ci ha provato in tutti i modi a non toccare gli oggetti del protagonista della sua storia ma alla fine il vassoi si è dimostrato solo, un ostacolo e una grande sciocchezza.

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