Maria de Filippi spiega quali sono state le norme anti covid prese a C’è posta per te

Nella puntata di Che tempo che fa in onda il 10 gennaio 2021, Maria de Filippi è stata protagonista di una lunga intervista con Fabio Fazio ( oltre che di un momento celebrativo dei 20 anni di C’è posta per te). La conduttrice ha quindi raccontato come è stato complicato quest’anno mettere in piedi a causa del covid 19, una nuova edizione di C’è posta per te. Non è mai semplice gestire il programma, già in situazioni normali, e quest’anno lo è stato ancora di più. Innanzi tutto perchè bisogna partire quasi un anno prima iniziando dalla scelta delle storie, poi incontrare tutte le persone scegliere come continuare…E non è neppure detto, rivela la conduttrice, che dopo la consegna della posta si vada avanti. Spesso i protagonisti rifiutano la posta oppure di andare in onda successivamente. Si tratta quindi di un lavoro che richiede molto molto tempo e tanto impegno.

Le nuove regole di C’è posta per te nell’era del covid 19

In merito a questa edizione difficilissima di C’è posta per te per via delle norme anti covid, e perchè come sempre al primo posto c’è la salute di tutti, Maria ha spiegato quelle che sono state le precauzioni prese.

La conduttrice ha rivelato innanzi tutto che in questa edizione di C’è posta per te non ci saranno ospiti internazionali ma solo grandi nomi del nostro paese. Il motivo non è legato solo al fatto che i viaggi siano limitati. La de Filippi ha infatti spiegato che chi arriva nello studio di C’è posta, oltre a esser stato sottoposto a tampone, ha vissuto anche dei giorni di isolamento. Viene isolato infatti l’ospite, la persona che manda la lettera, e anche chi la riceve. Tutto questo per far si che si possa avere anche la possibilità di un abbraccio, di una stretta di mano, cosa che sarebbe stata impensabile in modo diverso.

Dopo la messa in onda della prima puntata di C’è posta per te non sono mancate le polemiche. E non tanto per i protagonisti delle storie, era facile pensare che fossero stati “tamponati” ma per il troppo pubblico presente in studio, senza mascherine.

Immaginiamo che anche per loro, in ogni caso, ci sia stato lo stesso trattamento e forse quando li vediamo vicini è perchè appartengono allo stesso nucleo familiare.

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