L’infanzia di Sabrina Salerno: “Non sono stata una figlia desiderata” (Foto)

L’apparenza spesso inganna ma con il passare del tempo Sabrina Salerno si racconta e si scopre che è ben più fragile di come sembra, di come l’abbiamo sempre immaginata. A Verissimo parlando della sua infanzia non ha avuto molto da dire, pochi i ricordi, poco amore. “Della mia infanzia non ho grandi ricordi se non qualcosa dell’asilo, poi mi sono trasferita da Genova dove vivevo con mia zia, poi lei è morta e mi sono trasferita dai nonni, poi sono tornata a Genova. Non so se ero felice, quella era la mia condizione, quella di non avere i miei genitori accanto, non li ho mai avuti e quando sei piccolo ti abitui forse, poi con il tempo mi sono trovata ad affrontare il mio carattere”. Sabrina Salerno rivela altro della sua vita, aveva parlato del padre che non la voleva ma non è cresciuta nemmeno con la mamma. “Sono molto prevenuta nei confronti degli uomini per la situazione difficile con mio padre. Mia madre la sentivo ma mi ha avuta che aveva solo 18 anni e non è stata in grado nemmeno di comprendere”.

SABRINA SALERNO A VERISSIMO RACCONTA DELLA MADRE E DEL PADRE


Sua madre era presente ma ha poi compreso che erano stati fatti degli errori. Il problema grande per Sabrina Salerno era il legame con suo padre, nessun legame. Da ragazzina ha poi deciso di chiamarlo e ha sentito per la prima volta la sua voce. L’ha incontrato a 12 anni e fino ai 20 anni l’ha visto una decina di volte. “Non sono stata una figlia desiderata e l’idea di questo uomo era che per questo non poteva darmi niente”. Sabrina ha vissuto un rifiuto per anni, rifiuto vissuto fino a quando il papà è morto. 

Ha chiesto il riconoscimento a 35 anni, l’ha ottenuto ma il perdono non è ancora arrivato per lei. Sa che l’aiuterebbe a vivere meglio ma è un percorso tanto difficile: “Per quanto io lo voglia e nonostante mio padre mi ha chiesto scusa alla fine… Io ho anche un fratello piccolo, di 12 anni…”. Ancora oggi Sabrina Salerno non è serena perché non ha perdonato: “Lo penso ma in fondo dentro di me so che non riuscirei mai a perdonare una cosa del genere”. Suo padre l’ha riconosciuta ma le disse che non avrebbe avuto altro, né affetto né altro. Lui era un uomo di successo, ricco. “Adesso che è morto e io che sono madre penso come sia possibile riuscire a dire a un figlio questo. E’ perché non l’hai mai percepito come un figlio”. 

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