Il padre di Rossano Rubicondi, solo a Domenica In realizza che non c’è più

Rossano Rubicondi domenica in

Solo adesso forse il papà di Rossano Rubicondi si rende conto che suo figlio non c’è più, oggi che a Domenica In ci sono le persone che gli sono state accanto sempre ma soprattutto nell’ultimo anno. I genitori di Rossano Rubicondi, i suoi fratelli, nessuno sapeva della malattia, del tumore, di quanto fosse grave e di come stesse cercando di combattere con tutte le sue forze contro un cancro che era già a uno stadio troppo avanzato. La prima parte dell’intervista di Claudio Rubicondi appare surreale, racconta di com’era suo figlio, del motivo che forse li ha portati a litigare, ma poi spiega che era tutto superato. La realtà è che non sono mai andati molto d’accordo. Interviene Roberto Alessi, lui Rossano lo conosceva bene, spiega che sono sempre stati molto simili Rossano e suo padre, per questo non riuscivano a legare ma l’amore di base c’era sempre. Alessi confida che Rossano aveva il desiderio di dare un nipotino ai suoi genitori, non c’è riuscito. Ed è sempre il direttore di Novella 2000 a spiegare al padre di Rossano Rubicondi che se quella volta non è riuscito a mantenere la promessa e ad aiutarlo con il mutuo è perché non poteva farlo ma era troppo orgoglioso e buono per dirlo.

A Domenica In Claudio Rubicondi ascolta come è morto suo figlio

Qualcuno ha detto che Rossano non voleva curarsi, che si era arreso, non è vero e racconta tutto Roberto Manfè, uno degli amici più cari, una delle persone che ha vissuto anche la malattia con Rubicondi. Racconta del neo al polso, dell’assicurazione scaduta, dell’operazione a Milano e della paura che fosse ormai troppo tardi. Rossano ha anche avuto un principio di infarto ma subito dopo ha continuato a vivere e a sorridere, anche questo suo padre l’ha saputo solo oggi.

Roberto da New York confida che ha capito che era successo qualcosa di grave quando Rossano ha smesso di rispondere ai messaggi. Era una cosa che Rubicondi non faceva mai, c’era sempre, rispondeva subito. Roberto non ha perso tempo, è andato a casa sua, ha fatto aprire la porta, era troppo tardi. Rossano era solo, era morto e sono immagini che non potrà più dimenticare.

Il padre di Rossano abbassa la testa, porta le mani al volto: “Non c’è più”.

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