Mara Venier rivela: “Durante la pandemia piangevo a Domenica IN, ma ho acquistato credibilità”

Mara Venier parla delle ultime edizioni di Domenica In: per lei non è stato per nulla facile
mara venier

Mancano poche ore al debutto della nuova edizione di Domenica IN. Per Mara Venier un record: sarà la prima conduttrice a superare Pippo Baudo. Il conduttore infatti, volto storico del pomeriggio di Rai 1 è stato in onda per 13 edizioni mentre Mara Venier sta per condurre l’edizione numero 14. Ed è felicissima di questo traguardo: “Ormai non mi prendete più sul serio perchè ogni anno dico che sarà l’ultimo. In realtà io lo penso sempre solo che poi mi fanno cambiare idea” ha detto la conduttrice nella conferenza stampa di presentazione di Domenica In il 9 settembre. La prima puntata della nuova edizione andrà in onda l’11 settembre e Mara ha spiegato come mai, in queste ultime edizioni sente ancora più suo il programma. Il punto di svolta c’è stato proprio con la pandemia. “Io avevo paura non per me ma per mio marito, non sapevano come affrontare le cose, non volevo andare in onda” ha spiegato Mara Venier che però poi è stata convinta da Coletta ad accettare la nuova sfida, una sfida che ha vinto. “Io credo che in questi due anni la mia carriera abbia avuto una svolta, non so come dire, è come se informando avessi acquistato credibilità” ha detto la conduttrice nella conferenza di oggi.

La rivelazione di Mara Venier

Io ero qui con poche persone in questo studio, andavo in onda in diretta senza trucco, avevo paura davvero. In ogni nero pubblicitario piangevo, le persone a me vicine stavano con me” ha detto Mara Venier. La conduttrice, che era considerata la zia degli italiani si, ma una professionista dell’intrattenimento , pensa di aver acquisito questa credibilità per il lavoro di informazione che ha fatto durante la pandemia ed è contenta che tutto sia cambiato. Anche per questo la nuova edizione di Domenica IN sarà più votata all’informazione e ci sarà molto spazio per testimonianze e racconti, con il tema della lotta alla violenza contro le donne centrale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.