Flavio Insinna ricorda Fabrizio Frizzi a Domenica IN: commozione anche per Mara

In questi giorni in Rai c’è un velo di tristezza che nessuno può squarciare. Quotidianamente si sente la mancanza di Fabrizio Frizzi ma, nella settimana di Telethon, a cui tanto il conduttore era legato, la si sente ancora di più. E’ successo sabato sera con la commozione di Antonella Clerici alla guida della serata inaugurale di Telethon ed è successo anche domenica con Mara Venier e Flavio Insinna che hanno ricordato dal salotto di Domenica In Fabrizio. Dicembre poi era stato proprio il mese in cui Fabrizio era tornato in tv dopo il suo malore, provando a rassicurare tutti, anche se chi lo conosceva bene sapeva che le cose non stavano come lui dava a vedere. Flavio Insinna, oggi al timone de L’eredità, programma guidato per anni da Frizzi, prova a raccontare come è stato prendere questo testimone.

FLAVIO INSINNNA RICORDA FABRIZIO FRIZZI A DOMENICA IN: COMMOZIONE ANCHE PER MARA VENIER

Ecco le parole del conduttore che spiega cosa significhi per lui condurre L’eredità: 

“Quando ho avuto l’incarico, sono rimasto senza parole, mi è passato davanti un mondo e soprattutto Fabrizio. Sono consapevole che da settembre chiediamo al pubblico da casa un salto mortale emotivo però credo che chi amiamo sia come un veliero, dobbiamo concentrarci su quello che di bello abbiamo avuto, anche se ci è stato tolto troppo presto. Fabrizio è come un veliero che non è affondato ma approdato in un altro posto.”

Flavio ha provato a trattenere le lacrime narrando questo suo aneddoto e ha proseguito: 

“Io nei giorni in cui proprio non respiro o pensando a papà o pensando a Fabrizio, ripenso a quel veliero che non è affondato, è semplicemente andato verso un mare più bello e un giorno ci ritroveremo su una spiaggia ancora più bella”.

Una intervista che ha commosso ma ha anche diviso. Tanti i commenti negativi sui social che fanno notare come in Rai ci sia una sorta di beatificazione di Insinna che non avrebbe meritato il posto di Fabrizio Frizzi. Non si può certo piacere a tutti ma forse, in occasioni dolorose come queste, bisognerebbe aver rispetto per chi ha perso un amico e un collega. 

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