I parenti di Viviana Parisi sapevano quanto stesse male: non hanno detto nulla del tentato suicidio

Continuano ad arrivare dettagli, sui rapporti esistenti tra i parenti di Viviana Parisi e la donna, che probabilmente si è suicidata dopo aver tolto la vita a suo figlio, il piccolo Gioele. A differenza di quanto Daniele Mondello, e i parenti di Viviana, dicevano in tv e ai giornalisti, in famiglia c’era consapevolezza del fatto che la donna stesse male e avesse dei problemi seri di salute, per quello che riguarda il suo stato mentale. Dalle intercettazioni che ieri sono trapelate per la prima volta alla stampa, si evince chiaramente che tutti i familiari di Viviana hanno da sempre pensato a un suicidio e mai preso in considerazione l’omicidio da parte di terzi ( cosa di cui invece parlavano costantemente durante i loro interventi televisivi). Oggi emergono anche le parole della cognata di Viviana. In una intercettazione dice: “Sono arrabbiata con Viviana… A mio nipote me lo ha ammazzato lei. Per la sua testa, per le sue cose, noi ci abbiamo messo tutto il nostro impegno, ma lei non si è voluta curare“. Queste le parole della cognata di Viviana Parisi, il 10 agosto del 2020, all’indomani del ritrovamento del cadavere della donna ai piedi di un traliccio nel bosco di Caronia, in provincia di Messina.

Eppure i giornalisti avevano fatto un ottimo lavoro, scoprendo che Viviana aveva avuto degli accessi al pronto soccorso, che da quando era iniziato il lockdown affrontava un periodo drammatico. Aveva anche tentato il suicidio ma i parenti, intervistati, minimizzavano e scacciavano la possibilità che fosse stata Viviana a fare del male al piccolo Gioele e a togliersi poi la vita.

Tutti sapevano che Viviana stava male, tutti sospettavano

In tv li abbiamo sentiti dire, tutti più volte, che Viviana stava bene, che aveva superato le sue difficoltà e che non avrebbe mai fatto del male a suo figlio. Tra di loro dicevano ben altro. “È andata proprio fuori di testa, gioia mia” diceva la madre Carmela Trusso Cafarello. Il marito della dj torinese, Daniele Mondello, le “aveva proibito pure di leggere la Bibbia, gli ha detto guai a te… io te la tolgo, te la brucio“.

La mamma di Viviana non aveva dubbi che la reclusione forzata in casa, avesse peggiorato la situazione: “…C’è stato sto lockdown e io forse ho trasmesso anche paura“. Purtroppo dalle intercettazioni è emerso anche altro.

Il marito di Viviana ci teneva alla riservatezza. “È appena uscita al telegiornale che hanno trovato il secondo certificato di quando mia sorella ha tentato il suicidio” diceva Denise Parisi al compagno: “…Io non ho detto nulla a nessuno ovviamente“. Per gli inquirenti una grave mancanza visto che sarebbe stato fondamentale capire che cosa succedeva nella vita di Viviana prima di quel maledetto giorno.

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