L’omicidio di Luca Sacchi: i due sospettati traditi da un parente, non solo una semplice rapina?

Si rincorrono notizie questa mattina dopo il fermo di stanotte di due giovani ragazzi romani che sarebbero gli assassini di Luca Sacchi. Secondo quanto trapela dagli ambienti investigativi, questa vicenda potrebbe essere più articolata di quello che si pensava. Non solo una semplice rapina: in queste minuti infatti si parla di droga e di altro ma non è chiaro quale possa essere il legame con la morte del giovane. Nel frattempo arrivano anche altre notizie circa il fermo dei due ragazzi romani, che pare non si siano consegnati in modo volontario alle forze dell’ordine. Questa mattina infatti si era detto che uno dei due giovani fosse arrivato stanotte in questura accompagnato dal suo avvocato ma pare che le cose siano andate in modo diverso.

Anche nel corso del programma Storie Italiane che sta seguendo in tempo reale i fatti, si parla di altre indiscrezioni. Pare infatti che i due siano stati traditi da un parente che si sarebbe messo in contatto con le forze dell’ordine per raccontare quanto aveva appreso. Non si sarebbero quindi costituiti.

LUCA SACCHI ULTIME NOTIZIE: I SOSPETTATI ACCUSATI DA UN PARENTE

I due fermati, 20 e 25 anni, inizialmente si sarebbero avvalsi della facoltà di non rispondere. Sembra che il presunto autore dell’omicidio non abbia precedenti gravi, mentre quello che era con lui al momento degli spari avrebbe precedenti per droga. 

Ricordiamo che la fidanzata di Luca ha raccontato la sua versione dei fatti. Lei e il giovane stavano uscendo dal pub quando sono stati aggrediti. Uno dei due giovani le avrebbe chiesto lo zaino, lei stava per darglielo quando è stata poi colpita da una mazza. A quel punto Luca sarebbe intervenuto e i due per difendersi gli avrebbero sparato.

I due giovani sarebbero al momento ancora sotto interrogatorio. Nelle prossime ore si capirà se saranno anche arrestati e con quali accuse. LEGGI QUI L’AGGIORNAMENTO: I DUE SOSPETTATI PARLANO DI UN INCONTRO PER FUMO FINITO MALE

Nelle prossime ore di certo le forze dell’ordine faranno chiarezza.

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