Saman attirata a casa da un sms trappola della madre: le ultime notizie

Purtroppo si continua a cercare il cadavere di Saman Abbas ma al momento non ci sono novità sulle ricerche. Non ci sono tracce della ragazza scomparsa nel nulla il 30 aprile, giorno in cui secondo gli inquirenti, sarebbe stata uccisa da uno zio con la complicità di tutta la famiglia. A raccontare i drammatici fatti di quella sera è stato il fratello minore di Saman che adesso vive in una comunità protetta mentre i suoi genitori si trovano in Pakistan. Poche ore dopo il presunto omicidio della ragazza, mamma e papà di Saman sono andati in patria. Il padre della giovane aveva detto che sarebbe tornato il 10 giugno per raccontare tutto. Ma di lui in Italia, non ci sono tracce. C’è invece il testo di un sms che la madre della ragazza le avrebbe inviato. Per giorni ci siamo chiesti perchè Saman, che era al sicuro in una comunità, sia tornata dalla sua famiglia. La risposta sarebbe in un messaggio che la madre della ragazza le avrebbe inviato poche ore prima del suo omicidio.

Non ha colpe certo Saman, ha solo commesso un grande errore: quello di fidarsi delle persone che erano pronte a tutto pur di pagare l’onta subita, anche a sacrificare la vita di una ragazza di soli 18 anni. Saman, cresciuta in Italia e con il sogno di essere uguale alle sue coetanee, lontana dalla mentalità chiusa dei suoi genitori, mai avrebbe pensato che potessero arrivare a commettere un omicidio. Ci ha sperato fino all’ultimo. Pensava e sperava stesse sbagliando, che quello che aveva sentito non riguardava lei. E invece la trappola era scattata e lei ci era caduta dentro.

Saman Abbas ultime notizie: il messaggio trappola della madre

“Ti prego fatti sentire, torna a casa. Stiamo morendo. Torna, faremo come ci dirai tu”: sarebbe il testo di un sms ‘trappola’ che Nazia Shaheen avrebbe scritto alla figlia Saman Abbas nel dicembre scorso, quando quest’ultima era in comunità protetta, per indurla a tornare a casa.

Il testo di questo messaggio è stato pubblicato oggi dalla Gazzetta di Reggio. Il messaggio, secondo il quotidiano locale, risale al periodo in cui la ragazza si trovava nella comunità protetta dopo aver denunciato i genitori che volevano obbligarla a un matrimonio combinato. L’sms avrebbe tratto in inganno la diciottenne.

Ricordiamo che la madre della ragazza è indagata assieme al padre Shabbar – entrambi latitanti, si troverebbero in Pakistan – per omicidio premeditato in concorso insieme allo zio Danish Hasnain, ritenuto l’esecutore materiale del delitto, e ai cugini Nomanulhaq (latitante, si presume in Europa, con lo zio) e Ikram Ijaz, ora in carcere a Reggio Emilia, unico arrestato dopo essere stato fermato in Francia il 28 maggio scorso mentre tentava di raggiungere la Spagna. Il cugino di Saman ha detto di non sapere nulla di questa vicenda e si è avvalso della facoltà di non rispondere, almeno per il momento.

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